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Archive for febbraio 2015

Risultati immagini per cultura classica

È il mio mestiere parlare di lingue morte, civiltà antiche, personaggi remoti nel tempo. Proprio per questo la fauna residua dei prof di latino e greco è guardata sempre più con un mix di fastidio, di sospetto e di malevola curiosità sia dalla politica sia dall’opinione pubblica, e da molte parti si auspica continuamente – in modi più e meno scoperti – la morte per soppressione o per asfissia del liceo classico. Io non faccio, beninteso, il difensore d’ufficio di questo tipo di scuola. Non dico che vi si insegnano cose più importanti e formative che altrove. So bene che in molti altri paesi moderni il latino, il greco, la storia antica ecc. sono discipline facoltative nella scuola superiore, scelte da pochissimi che poi faranno studi umanistici all’università. So bene che rendere opzionali queste materie favorirebbe non poco la qualità didattica e la gratificazione di noi docenti così come degli alunni che scegliessero di studiarle. So bene che molti che si iscrivono oggi al liceo classico perché attratti – magari – dalla sua ancora nobile etichetta o – peggio – dall’illusione che vi si studino in maniera più blanda e leggera le matematiche e la fisica, si trovano poi spaesati e arrancano di fronte alle difficoltà della grammatica delle lingue antiche. Eppure chiudere il liceo classico – anziché magari riformarlo e aggiornarlo intelligentemente, senza snaturarlo –  sarebbe comunque un delitto.

Significherebbe infatti, in primo luogo, in una nazione come la nostra (carica più delle altre di un retaggio greco-romano tanto ricco ed evidente da offrire possibilità enormi di sviluppo e di investimento nel settore del turismo dei beni culturali) calpestare ottusamente un passato su cui potremmo costruire – anche economicamente – il nostro futuro. Ma fin qui adduco forse un argomento scontato e inutile, perché da sempre ignorato dalla politica.

Ma la chiusura del liceo classico comporterebbe un secondo e ancora più nefasto effetto: farebbe totalmente sparire – nella istruzione dei giovani – autori e testi antichi senza i quali io non riesco neppure a concepire una piena e completa educazione moderna: come si fa in effetti a capire bene, non dico la letteratura, ma la realtà e la cultura che ci circonda oggi senza conoscere minimamente (mi limito ad una selezione di nomi irrinunciabili oltre Omero e la grande filosofia greca) alcuni grandi di ieri ? Esiodo – intendo -, i lirici greci, la tragedia greca, Aristofane, Tucidide, l’anonimo del Sublime, Luciano e (fra i latini) almeno Sallustio, Lucrezio, Catullo, Virgilio, Orazio, Seneca, Tacito. Alcuni di questi autori sono insostituibili fondamenti della formazione sentimentale, etica ed estetica di una persona; altri, se proposti nel modo giusto, diventano – udite, udite! – le basi della sua educazione civica e politica. A mio avviso, infatti, studiando a fondo Esiodo, Tucidide, Sallustio e Tacito si possono capire valori, dinamiche e meccanismi della società e del potere attuali meglio, molto meglio che non disperdendosi nella lettura dei giornali italiani imbrattati dalle chiacchiere pretenziose e tendenziose di molti, troppi pennivendoli nostrani.

La rubrica attualità dell’antico che curo in questo blog credo sia sufficiente a dimostrarlo con diversi esempi concreti.

Personalmente osservo con penoso sconforto – in tanti nostri intellettuali veri e presunti che si esibiscono nei media – l’assenza clamorosa di un retroterra di studi classici. Storici che fanno risalire la Realpolitik a Machiavelli ignorando completamente Tucidide; critici del neoliberismo che ignorano l’Esiodo de Le opere e i giorni; pensatori sedicenti laici che non hanno letto una riga del De rerum natura

D’altro canto abbiamo politici ‘nuovisti’ e ‘giovanilisti’ che non sanno utilizzare altro che slogan pubblicitari, metafore calcistiche e un po’ di mal masticato e risibile inglesorum.

E sono proprio gli stessi che lavorano, più e meno apertamente, all’abolizione del liceo classico.

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È appena uscita una nuova  recensione al mio libretto di poesie ZERO TERMICO scritta da Maria Antonietta Pinna.

Vi invito a leggerla in:

http://controcomunebuonsenso.blogspot.co.uk/2015/02/zero-termico-di-paolo-mazzocchini.html#.VNjkvFOsUvE

Nello stesso sito è pubblicato in anteprima il mio inedito Autowrecking avatar : http://controcomunebuonsenso.blogspot.co.uk/2015/02/autowrecking-avatar_10.html#.VNnfHVOsUvG

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