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Archive for dicembre 2012

INDIETRO TUTTA

Non rido più della vetusta fede

nel tempo circolare udendo intimare

usurai canuti, tecnosnob, ammuffiti

capitani di sventura che a guadagnare

la proda verde del mondo nuovo

indietro tutta si punti la prora

della sfasciata nave (mentre

inorridisce di aride dentate

scogliere il mare nostrum) per le

rifiorite facili rotte del commercio

triangolare, nudi sui remi dietro

la stella polare della nostra ominidica

adunca libido paleoindustriale.

Non rido più. Anzi, non so

se la nausea o la pietà prevale.

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META-MORFOSI DI AMORE

Quanto sia facile bestemmiare pronunciando a iosa e a vanvera una parola equivoca e fragile e volatile come amore (fondandoci magari sopra retoriche filantropiche e familistiche, sette, religioni e persino partiti) è dimostrato magistralmente e direi quasi una volta per tutte dalle Metamorfosi di Kafka. Dove dei cosiddetti affetti familiari/interpersonali non solo si denuda (come in molti truci miti dell’antica Grecia) – sotto la polpa molle e dolciastra – la tagliente ossatura, ma se ne dimostra anche la tendenza cannibalesca come indiscutibile legge fisica, non certo come depravazione morale. Vedi la straordinaria scena finale della adolescente che sboccia nel suo corpo fiorente solo poi-ché Gregor Samsa è ormai finito – eliminato e rimosso – nella spazzatura.

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Mettiamo una volta per tutte una cosa in chiaro: tra Insegnanti di Scuola Media Superiore (ISMS) e Docenti Universitari (DU) non c’è nessun comune denominatore che non sia quello puramente nominalistico (e in questo caso gravemente fuorviante) del titolo formale: professore.

Nient’altro in comune per i seguenti motivi:

1/A: Un ISMS arriva alla cattedra per regolare concorso (se è bravo e fortunato) oppure per regolare graduatoria, magari dopo anni di umiliante precariato in giro per l’Italia

1/B: un DU arriva alla cattedra (anche quando è bravo) solo ed esclusivamente per cooptazione baronale (cioè rigorosamente clientelare); questa cooptazione prevede in Italia quali decisivi titoli di ‘merito’  (in ordine decrescente): essere figli, nipoti, coniugi, amanti, portaborse del barone (oppure: figli, nipoti, coniugi, amanti, portaborse del barone ‘amico’ del barone cui ci si affida).

2/A: Un ISMS percepisce uno stipendio medio di 1.400 euro al mese per 18 ore settimanali frontali di lezione più altre 20 settimanali circa di preparazione delle lezioni, correzione di compiti, ricevimenti genitori, riunioni didattico-logistiche ecc. Questo per 9 mesi. Negli altri tre mesi (a differenza di quanto si crede) è impegnato ancora in riunioni, scrutini, corsi di recupero, esami di riparazione e esami di stato. Le sue ferie estive effettive non superano i 35-40 giorni.

2/B: Un DU (associato o ordinario) percepisce uno stipendio mediamente  doppio rispetto a quello di un ISMS, per 3-5 ore settimanali di lezione che non durano più di un quadrimestre l’anno. Cinque o sei giorni l’anno tiene sedute di esami o le fa tenere da suoi assistenti. Per il resto dovrebbe seguire tesi di laurea e produrre pubblicazioni scientifiche nel proprio settore. I più bravi e seri lo fanno, se vogliono. I più politicanti e rampanti lo fanno fare a loro portaborse-prestanome mentre si dedicano personalmente a coltivare il proprio potere accademico e i propri affari extra-accademici.

3/A Un ISMS non gode oggi (a prescindere dai propri meriti) di alcun potere né di alcun prestigio sociale, anzi è ritenuto da politici e famiglie e opinione pubblica uno strofinaccio o uno zerbino utile tutt’al più ad elargire pezzi di carta (ultimamente anche ad offrire lavoro servile).

3/B Un DU gode invece (spesso a prescindere dai propri meriti/demeriti) di enorme potere all’interno della propria casta e di notevole rilevanza all’esterno (tanto da ricoprire incarichi pubblici e professionali di alto rilievo e  remunerazione)

Potrei continuare, ma mi fermo qui. Non senza tuttavia invitare chi legge ad informarsi meglio circa la categoria dei DU rivolgendosi a numerosi libri d’inchiesta e pamphlet sulla malauniversità dai quali emerge una realtà di corruzione e di nepotismo da far invidia soltanto a quella della nostra classe politica (http://www.italiacheraglia.com/index.php/2011/09/06/la-situazione-delle-nostre-universita/)

Ora, capite bene che vedere invitati e sentir parlare di scuola nei salotti televisivi soltanto ed esclusivamente docenti e rettori universitari (magari ascesi a cariche politiche tali da permettere loro di maltrattare i loro casuali omonimi ‘prof’  ISMS) possa risvegliare poco benevoli istinti nei prof di scuola media non solo verso gli invitati ma anche verso i conduttori televisivi (dei quali non si sa se sospettare la disinformazione o la malafede).

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UNTORI

Ad ogni epoca  i suoi untori

ad ogni secolo appestato i suoi

phàrmakoi. Prima gli ebrei

poi gli emigranti d’ogni

colore cultura paese, adesso

(si parva licet) gli statali, insegnanti

in ispecie. Mutatis mutandis,

s’intende. Gli insegnanti poi

di qui a poco –  in tutti i sensi

doppi e per tutti gli scopi e

in barba ad ogni svanito

rispetto per la buona educazione –

anche sine mutandis.

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