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Archive for gennaio 2018

Risultati immagini per fuoco fuochino editore Risultati immagini per domestica di einstein

È appena uscito presso l’editore FuocoFuochino una mia raccolta di aforismi intitolata La domestica di Einstein. Il libretto è una mini-antologia di riflessioni e di massime (in parte già pubblicate su questo blog) che l’editore Afro Somenzari ha selezionato da un corpus più vasto da me propostogli e che il collega ed amico Linnio Accorroni ha completato con una breve introduzione. Ringrazio molto entrambi per aver apprezzato queste mie rapide e – spero – sapide sententiae. È un genere, quello dell’aforisma, frequentato in passato anche da grandi scrittori e pensatori a margine della loro opera maggiore, ma oggi abbastanza trascurato (a dispetto di una certa sua divulgazione nel web) dall’editoria tradizionale. Un’anteprima minima dell’opuscolo si può leggere in:

http://www.fuocofuochino.it/index.php?option=com_phocadownload&view=file&id=194:la-domestica-di-einstein&Itemid=9 .

Il libretto è ordinabile al momento solo presso il sito dell’editore (www.fuocofuochino.it), ma più avanti sarà pubblicato a cura dello stesso editore in un volumetto miscellaneo.

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Risultati immagini per appello scuola pubblica

Apprendo (e divulgo volentieri) la notizia di una nuova iniziativa per la scuola pubblica:

https://sites.google.com/site/appelloperlascuolapubblica/

Si tratta di un appello promosso da colleghi, firmato già da vari vip (più e meno autorevoli) del mondo accademico e culturale, articolato in vari punti in gran parte sensati e condivisibili. Tuttavia questa ennesima voce che si leva in difesa di principi e di metodi che sono stati, a mio parere, i pilastri della moribonda scuola liceale (perché è di questa scuola più di altre che si consuma da decenni l’agonia nell’indifferenza generale) non mi infiamma – lo confesso – più di tanto. Perché gli appelli per la scuola ormai sono così periodici da apparire rituali. Perché chi li promuove rappresenta una nobile ma sparuta minoranza residuale. Perché i proponenti sono degli insegnanti, dei soggetti cioè screditati in partenza agli occhi dell’opinione pubblica e pertanto ignorati a priori dal governo e dalle forze politiche. Perché chi ha ispirato la “buona scuola” e l’ha voluta è stato un mix di poteri cosiddetti forti (sicuramente ed enormemente più forti della massa pur elettoralmente cospicua, ma divisa, dispersa e disorganizzata, dei docenti della scuola pubblica) che oramai agisce a prescindere dai meccanismi tradizionali del consenso politico: le banche, la confindustria, la confcommercio, l'”Europa”, oltre ad alcune consorterie semisegrete (Invalsi e compagnia bella) che pilotano da anni la politica scolastica. Non mi sorprenderei se questa in sé lodevole iniziativa finisse in un flop prima ancora di cominciare. Ma siccome la voce è meglio del silenzio e il disfattismo preventivo un imperdonabile peccato di presunzione, che appello sia… Auguri.

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