Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘follia’

Risultati immagini per accattonaggio dell'amore

Accostarsi in solitudine a lei, la ‘follia’, il freudiano inconscio, l’essenza pura del nostro essere, significa accingersi ad adorare la bestia selvaggia, gettare le maschere di ogni mediazione (morale, culturale, sociale: quelle che ci permettono di vivere con gli altri e di giovarci di quella convivenza) per sperimentare finalmente la nostra ‘autenticità’. Prezzo spaventoso. Avventura esaltante, ma proibita, distruttiva, desertificante. Non per caso i folli clinici, quelli che, per loro sfortuna, convivono nativamente, al di qua di ogni scienza e coscienza, con quella bestia, regnano – morti viventi – sopra una solitudine di sassi e di sole. Unica soluzione (consolatoria forse, ma saggia e gratificante) al dilemma autenticità/finzione: appigliarsi all’albero maestro dell’arte, ascoltare il canto della sirena ricantato dalla voce dei rapsodi, fissare il volto della Medusa dentro lo specchio/scudo della poesia. Guardarlo, cioè, e non guardarlo. Questo è il servizio che ci rende la grande letteratura.

Provate ad offrire, da attori provetti a spettatori mediocri, perle autentiche di voi stessi e quelli, deridendovi, vi fischieranno senza pietà. Ottiene il successo, oggi, – anche enorme – soprattutto chi conosce l’arte di esibire gioielleria di scena.

Se capitassi in un pullman a lunga percorrenza dove si alternano alla guida un delinquente spericolato, ma autista provetto, e un neopatentato zelante, ma tecnicamente incapace, non nascondo che preferirei, fintantoché sono a bordo, che a guidare sia il primo.

Pretendere che ciascuno degli altri pensi di noi il meglio possibile, mentre noi regolarmente pensiamo di ciascun altro il peggio, è semplicemente ridicolo. Ma ridicolmente normale.

Visto dalla distanza di una maturità ingrigita, arida ed eccessivamente contabile, l’innamoramento appare nient’altro che un investimento a fondo perduto, la puntata unica di tutto quanto si possiede su di un unico numero della roulette. Un azzardo pazzesco.

Accattonaggio più degli altri miserevole, querulo e penoso, è quello d’amore. Ma capace di proporsi in nobili, pretenziosi paludamenti.

Niente più dei funerali è predisposto ad esclusivo servizio dei vivi.

Annunci

Read Full Post »

Risultati immagini per libero arbitrio

Omnia insana insanis – Tutto è folle nella testa del folle

Constantia sapiens, obstinatio stulta – La determinazione è intelligente, l’ostinazione idiota

Ubi licentia viget, ibi pro caritate habetur indulgentia – Laddove regna la licenza, si considera amore l’indulgenza

Numquam expectet amor mutuum amorem – Mai l’amore si attenda di essere ricambiato

Tertiam partem nostrum natura destinavit, tertiam tenet fors, tertia una relinquitur arbitrio  – Un terzo di noi lo ha stabilito natura, un terzo lo ha in potere il capriccio della sorte, solo un terzo rimane al nostro libero volere

Absurde poscas a morituro ut vivat tamquam immortalis – Assurdo chiedere a chi ha poco tempo davanti di spenderlo come se avesse davanti l’eternità

Qui fundum poculi attigit, subbibit – Chi è arrivato in fondo al bicchiere beve a piccoli sorsi

Es quod cupis, quod cupis somnias. Ergo quod somnias es: noctis umbra tenuis – Sei ciò che desideri, sogni ciò che desideri. Perciò sei ciò che sogni: impalpabile ombra notturna

Inter mendaces pessimus qui sibi mendax – Il peggiore tra i mentitori è chi mente a se stesso

Ultra nepotes nulla memoria – Oltre i nostri nipoti nessuno si ricorderà di noi

Primum vivere, praecipuum philosophari – La prima cosa è vivere, la più importante riflettere sulla vita

Read Full Post »

Risultati immagini per follia nascosta

Non giudicare: il precetto più contrario alla natura umana che sia stato mai formulato. Tutti, inevitabilmente, giudicano tutti e tutto. Impossibile non giudicare. Possibile invece, anzi doveroso – e segno di intelligenza sorella di umiltà – rivedere il proprio giudizio giudicandolo errato.

Qualche volta, scrivendo o parlando, le parole schizzano imprendibili, come un fiotto d’acqua, in mille direzioni. Altre volte invece sono l’essenza chiusa e meditata, densa e vischiosa che si spreme a fatica da un frutto quasi secco.

Tanto tetragono un pregiudizio, quanto vitale l’interesse o il vizio che si presume (o ci si illude) esso possa difendere.

L’ambizione – quando si accompagna a vanità ed invidia- è una passione così cieca di fronte a se stessa da esporsi, impettita e indifesa, ai quattro vènti del ridicolo.

Agire secondo scienza e coscienza è un modo tra i più infallibili per procurarsi grane. Ma è un prezzo che si deve pagare. Perché la scienza è l’unica certezza che abbiamo, e vivere in pace con la propria coscienza è un bene ineguagliabile.

Read Full Post »